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Xylella fastidiosa: Iniziato il maxi innesto in Puglia

Dopo 10 anni dalla comparsa del batterio Xylella, inizia finalmente in Puglia il maxi innesto delle prime piante di ulivo.

È iniziato il piano di salvataggio degli ulivi secolari colpiti dal batterio Xylella. Si tratta dell’innesto delle prime piante di ulivo in Puglia. Ma prima di entrare nel dettaglio, è importante fare un piccolo passo indietro.

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Innanzitutto, la Xylella fastidiosa è un batterio che colpisce la linfa degli ulivi e che, nella maggior parte dei casi, porta alla morte della pianta. L’epidemia in Italia è iniziata nel 2013 e, da allora, ha provocato un danno economico di 1,6 miliardi di euro. Per non parlare dei danni arrecati agli agricoltori, che si ritrovano senza reddito da più di 7 anni, e agli oltre 5 mila posti di lavoro persi nel settore dell’olio extravergine di oliva. A tutto questo si aggiunge un altro problema, cioè quello del cambiamento climatico. Infatti, la mancanza di piogge ha provocato, solamente in Puglia, un calo del 52% nella produzione di olio.

Il piano di intervento in Puglia contro la Xylella fastidiosa

Durante questi anni, i piani di intervento per fronteggiare l’epidemia della Xylella sono stati tantissimi e finalmente si iniziano ad applicare. Proprio in Puglia, infatti, è partito il maxi innesto delle prime 100 piante di ulivo. Per il momento, l’area interessata è la provincia di Brindisi, una delle zone più colpite e dove si sono perse più della metà delle piante di ulivi monumentali.

L’innesto è iniziato il 21 marzo, in occasione del primo giorno primaverile e della Giornata internazionale delle Foreste istituita dall’Onu. Un’iniziativa che, oltre segnare una possibile rinascita per il settore olivicolo italiano, permette anche di riflette sull’importanza delle piante, continuamente minacciate da siccità, parassiti e incendi.

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