BONUS 2.400 EURO: ECCO COME FARE RICHIESTA

BONUS 2.400 EURO: ECCO COME FARE RICHIESTA

BONUS 2.400 EURO: ECCO COME FARE RICHIESTA

La nuova tranche di aiuti alle categorie di lavoratori danneggiati dalla pandemia è erogata dall’INPS, secondo quanto disposto dal decreto Sostegni.

Le categorie di lavoratori che, in conseguenza dell’emergenza da COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro possono ricevere, a determinati requisiti e condizioni, una indennità una tantum di 2.400 euro.

In particolare, l’art. 10 del DL n. 41 del 22 marzo 2021, riconosce la misura:

  • in via automatica, e quindi senza bisogno di presentare apposita domanda, a quei lavoratori che hanno già beneficiato dell’indennità onnicomprensiva, prevista dall’art. 15 e/o art. 15-bis del decreto Ristori e anche a seguito di riesame con esito positivo;
  • con apposita domanda, a coloro che non hanno presentato domanda per la precedente indennità onnicomprensiva o che hanno presentato domanda ma la stessa risulta essere respinta.

La domanda va presentata entro il 31 maggio 2021: le istruzioni operative sono state rese note dall’Istituto con la circolare n. 65 del 19 aprile 2021 e con il comunicato stampa del 22 aprile 2021, con il quale è stata data notizia del rilascio del servizio on line per le nuove domande “bonus 2400 euro”  previsto dal decreto Sostegni.

1. ACCESSO ALLA PIATTAFORMA

I lavoratori interessati in possesso dei requisiti di legge che non abbiano beneficiato della precedente indennità onnicomprensiva (ex DL 137/2020), possono presentare richiesta di bonus accedendo direttamente o tramite un Ente di Patronato, dotati di:

  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).- PIN INPS, ma solo per coloro che ne sono già in possesso.

In alternativa le indennità possono essere richieste tramite il servizio di Contact Center integrato.

2. BENEFICIARI

I soggetti beneficiari delle indennità 2021 sono i seguenti:

  1. Lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  2. Lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  3. Lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  4. Lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  5. Lavoratori intermittenti;
  6. Lavoratori autonomi occasionali;
  7. Lavoratori incaricati alle vendite a domicilio;
  8. Lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  9. Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi e con un reddito non superiore a 35.000€;
  10. Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi e con un reddito non superiore a 75.000€.

3. INCOMPATIBILITÀ E INCUMULABILITÀ 

L’erogazione del bonus di 2.400 euro sottostà ad un complesso regime di incumulabilità e incompatibilità.

Nello specifico:

  • le indennità di 2.400 euro del decreto Sostegni (commi 1, 2, 3, 5 e 6 dell’articolo 10) non sono tra esse cumulabili;
  • non è compatibile con l’indennità in questione, quella erogata dalla Società Sport e Salute S.p.A. a favore della categoria dei lavoratori sportivi ai sensi del comma 10 del decreto Sostegni;
  • le indennità del decreto Sostegni non sono cumulabili con l’indennità a favore dei lavoratori domestici e con l’indennità per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria;
  • tutte le indennità in esame sono incompatibili con le pensioni dirette a carico, anche pro quota, dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive, esonerative e integrative della stessa, delle forme previdenziali compatibili con l’AGO, della Gestione separata, degli enti di previdenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, nonché con l’APE sociale;
  • si ricorda, infine, l’incompatibilità con il Reddito di emergenza, per il quale l’articolo 12 del decreto Sostegni ha previsto l’erogazione di ulteriori tre quote.

L’indennità del decreto Sostegni potrà essere erogata, invece, come importo integrativo del Reddito di Cittadinanza fino all’ammontare dovuto per la stessa indennità (2.400 euro) e in tal caso, l’indennità sarà corrisposta direttamente per mezzo del Reddito di Cittadinanza al quale verrà aggiunto un importo fino all’ammontare della stessa indennità.

Attenzione: le indennità del decreto Sostegni sono compatibili con la titolarità di cariche elettive e/o politiche esclusivamente se per le stesse è previsto come compenso il solo gettone di presenza; le indennità previste dai commi 1, 2, 3, 5 e 6 dell’articolo 10 del decreto Sostegni sono cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità.

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