BONUS TERME: UTILIZZABILE SOLO NEI CENTRI ACCREDITATI

BONUS TERME: UTILIZZABILE SOLO NEI CENTRI ACCREDITATI

BONUS TERME: UTILIZZABILE SOLO NEI CENTRI ACCREDITATI

Sarà possibile effettuare la prenotazione presso uno degli stabilimenti termali accreditati, la cui lista sarà pubblicata dal Mise e da Invitalia sui propri siti internet.

Ricordiamo che il bonus è stato Introdotto dal decreto 1° luglio del ministero dello Sviluppo economico, che dà attuazione all’articolo 29-bis del decreto “Agosto”, rivolgendosi a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di Isee e senza limiti vincolati alla composizione del nucleo familiare.

L’agevolazione ha la finalità di sostenere un settore particolarmente colpito dall’emergenza sanitaria e, nello specifico, consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali scelti, fino a un importo massimo di 200 euro.

Ciascun cittadino potrà usufruire di un solo bonus, per un solo acquisto, e potrà richiederlo a partire dalla pubblicazione dell’avviso di apertura delle prenotazioni sui siti internet del Mise e di Invitalia, fino all’esaurimento delle risorse stanziate, che ammontano a 53 milioni di euro.

Tra le condizioni necessarie per poter usufruire del bonus, figura la prenotazione presso uno degli stabilimenti termali accreditati, la cui lista sarà pubblicata dal Mise e da Invitalia sui propri siti internet.

Le prestazioni termali richieste non devono essere già a carico del Servizio sanitario nazionale o di altri enti pubblici e non devono essere oggetto di qualsiasi tipo di rimborso riconosciuto all’utente.

Nel momento in cui si procede con la prenotazione, valida per 60 giorni, lo stabilimento termale rilascerà un attestato; i servizi devono essere utilizzati nel periodo di validità della prenotazione. Dopo la fruizione del bonus da parte del cittadino, il gestore dell’attività può richiedere ad InvItalia, il rimborso della cifra.

Attenzione: il bonus, eventualmente riconosciuto, non è cedibile, non costituisce reddito imponibile e non rileva per il computo dei valori Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente.

Il costo della prestazione termale che eventualmente eccede i 200 euro rimane a carico dei fruitori del servizio.