IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DDL FAMILY ACT

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DDL FAMILY ACT

CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DDL FAMILY ACT

Si tratta di un disegno di legge, fortemente voluto dalla ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, che delega al Governo l’adozione di una serie di misure destinate al sostegno e alla valorizzazione della famiglia.

In sostanza, il Governo sarà chiamato ad approvare i decreti legislativi di attuazione della delega, con l’obiettivo specifico di sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità, valorizzare la crescita armoniosa delle bambine, dei bambini e dei giovani e agevolare la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile. Il Governo nell’esercitare tali deleghe, dovrà rispettare determinati principi e caratteri direttivi, e cioè:

  • dovrà assicurare l’applicazione universale di benefici economici ai nuclei familiari con figlie e figli, seguendo i criteri di progressività basati sull’applicazione di indicatori della situazione economica equivalente (ISEE), prendendo in considerazione anche il numero delle figlie o dei figli a carico;
  • dovrà promuovere la parità di genere all’interno dei nuclei familiari, favorendo l’occupazione femminile, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, anche attraverso la predisposizione di modelli di lavoro che possano armonizzare i tempi familiari di lavoro e incentivare il lavoro del secondo percettore di reddito;
  • dovrà affermare il valore sociale di attività educative e di apprendimento, anche non formale, dei figli, attraverso il riconoscimento di agevolazioni fiscali, esenzioni, deduzioni dall’imponibile o detrazioni dall’imposta sul reddito delle spese sostenute dalle famiglie o attraverso la messa a disposizione di un credito o di una somma di denaro vincolata allo scopo;
  • e infine dovrà prevedere l’introduzione di misure organizzative, di comunicazione e semplificazione che favoriscano l’accesso delle famiglie ai servizi offerti e la individuazione degli stessi.

Per quanto riguarda l’adozione dei singoli provvedimenti attuativi, le principali scadenze temporali sono:

  • entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge di delega un decreto legislativo istitutivo dell’assegno universale recante il riordino e la semplificazione delle misure di sostegno economico per le figlie e i figli a carico, oltre che uno o più decreti legislativi per la istituzione e il riordino delle misure di sostegno all’educazione delle figlie e dei figli;
  • entro ventiquattro mesi dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi di potenziamento, riordino, armonizzazione e rafforzamento della disciplina inerente i congedi parentali, gli incentivi al lavoro femminile, le misure di sostegno alle famiglie per la formazione delle figlie e dei figli e per il conseguimento dell’autonomia finanziaria.

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