MEGA BONUS SOCIALE: LA RISPOSTA DEL GOVERNO AL CARO BOLLETTE

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Nel suo intervento di ieri mattina presso l’Assemblea di Confindustria, il Capo del Governo Mario Draghi annuncia un’imminente riunione del Consiglio dei Ministri nel pomeriggio, per discorrere di uno dei temi caldi, oggetto di discussione anche dell’incontro, quale quello dei rincari di gas e luce in bolletta.

Difatti, il Presidente Draghi discorre del dovere del Governo di evitare che il rincaro previsto per bollette per il gas del 40 % e della luce del 30%, non vada a gravare maggiormente sulle spalle già provate degli italiani da ormai quasi due anni di pandemia.

Tra i vari punti all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri è stata quindi prevista l’adozione di un decreto legge per misure urgenti al fine del contenimento degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale.

Le misure dispiegheranno i suoi effetti per circa 3 milioni di italiani, così individuati: famiglie con ISEE inferiore a 8256 euro; nuclei familiari numerosi con almeno 4 figli ed un ISEE di 20000 euro; i beneficiari di RdC o pensione di cittadinanza; per soggetti che versano in gravi condizioni di salute che ricorrono quindi a apparecchiature elettromedicali.

Per costoro non vi saranno conseguenze da questi possibili rincari.

Si è proceduto ad azzerare altresì  le aliquote degli oneri generali di sistema per il quarto trimestre 2021  per circa 6 milioni di piccole aziende e 29 milioni di clienti domestici.

In relazione al gas, si ha per la generalità dell’utenza, quali quindi famiglia ed imprese, l’abbassamento dell’IVA al 5%, precedentemente ricompresa tra il 10% ed il 22% a seconda del consumo, mentre per i già 2.5 milioni di beneficiari del “bonus gas” non si avranno aumenti nel quarto trimestre dell’anno corrente.

Questo si pone quindi come un primo intervento forte del Governo per tutelare i cittadini e le imprese dal subire un ulteriore attacco alla propria e già fragile, per alcuni, stabilità economica; un’entrata a gamba tesa sul punto che fa ben sperare l’utenza di aver trovato finalmente una tutela da possibili rincari, perché come detto dal Presidente Draghi dinanzi ai grandi dell’Industria: “ i soldi in questo momento si danno, non si chiedono”

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