ANTICIPO PAC E FINO A 500 MILIONI PER LE IMPRESE AGRICOLE

ANTICIPO PAC E FINO A 500 MILIONI PER LE IMPRESE AGRICOLE

ANTICIPO PAC E FINO A 500 MILIONI PER LE IMPRESE AGRICOLE

Un fondo da 500 milioni di euro a sostegno diretto delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Lo prevede il Decreto Rilancio approvato dal Cdm.

Gran parte degli esercizi pubblici di ristorazione ha subito una fortissima contrazione della domanda durante il lockdown e il settore agroalimentare in genere ha subito un rallentamento generalizzato delle esportazioni. In sofferenza, in particolare: florovivaismo, lattiero-caseario, zootecnico, vinicolo, pesca e acquacoltura.

45 MILIONI DI EURO PER AMMASSO PRIVATO DI LATTE

Il decreto prevede anche un fondo da 45 milioni di euro da destinare alla concessione di aiuti all’ammasso privato di latte bovino, bufalino e ovicaprino, oltre ai relativi semilavorati e prodotti trasformati.

L’aiuto, determinato in ragione delle spese fisse di ammasso e di ogni giorno di immagazzinamento per tonnellata di prodotto – per un periodo minimo di 60 e massimo di 180 giorni – è concesso per latte e derivati prodotti in Italia nel periodo emergenziale, a condizione che lo stesso sia liquidato all’impresa agricola nel rispetto nella normativa sulle pratiche sleali. Può essere utilizzato anche per la concessione di un aiuto all’ammasso privato di carne bovina e suina.

5 MILIONI PER IL FONDO NAZIONALE AGRUMICOLO

Cinque milioni di euro per l’agrumicoltura e l’allevamento ovino, attraverso un rifinanziamento del Fondo nazionale agrumicolo istituito ad hoc con la legge 205/2017.

Il Dl Rilancio interviene in particolare sulla concessione di contributi per il sostegno al ricambio varietale delle aziende agrumicole. Allo stesso tempo favorisce l’accesso al credito per le imprese di allevamento degli ovini, in modo da garantire liquidità per tutta la fase produttiva.

100 MILIONI PER LE IMPRESE VITIVINICOLE

Cento milioni di euro per le imprese vitivinicole obbligate alla tenuta del Registro telematico, che si impegnano alla riduzione volontaria della produzione di uve destinate a vini a denominazione di origine ed a indicazione geografica, attraverso la pratica della vendemmia verde nella campagna di quest’anno.

 Il decreto pone alcune condizioni: la riduzione di produzione di uve destinate alla vinificazione non potrà essere inferiore al 20% rispetto al valore medio delle quantità prodotte negli ultimi cinque anni, escludendo le campagne con produzione massima e minima, come risultanti dalle dichiarazioni di raccolta e di produzione presentate a norma di legge. Un decreto attuativo che sarà emanato entro trenta giorni dall’approvazione del Dl Rilancio stabilirà procedure attuative, priorità di intervento e criteri per l’erogazione del contributo.

ANTICIPO 70% DEI FONDI PAC

Anticipo del 70% dei fondi Pac in agricoltura anche per le aziende agricole che abbiano presentato domanda ordinaria (normalmente liquidata con un anticipo del 50%).

Secondo il Decreto, dunque, l’anticipo Pac per l’anno 2020 sarà corrisposto nella misura del 70% in entrambe le fattispecie previste dalla legge: la prima – di carattere speciale e con tempi accelerati e modalità semplificate – rivolta a coloro che non abbiano potuto completare il processo di presentazione della domanda a causa delle misure restrittive adottate per fronteggiare la pandemia e per i quali l’anticipazione è corrisposta nella misura del 70 per cento, ma sarà calcolata sul valore del portafoglio titoli; la seconda, di carattere ordinario, ma con tempi e modalità fissati a regime.

FONDO EMERGENZA ALIMENTARE

Fondo per l’emergenza alimentare incrementato di 250 milioni di euro, con l’obiettivo di assicurare la distribuzione delle derrate alimentari per l’emergenza derivante dalla diffusione del virus Covid-19. Così rifinanziato, il Fondo sosterrà anche: aste telematiche, logistica della vendita diretta del prodotto ittico alla Gdo e ai punti vendita al dettaglio delle comunità urbane, dopo il lockdown delle aste per l’emergenza da Covid-19.

Un altro obiettivo è sostenere le spese di logistica e magazzinaggio dei prodotti congelati momentaneamente di difficile collocazione sui mercati.

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