BONUS 200 E 150 EURO: AL VIA LE DOMANDE PER GLI AUTONOMI

BONUS 200 E 150 EURO: AL VIA LE DOMANDE PER GLI AUTONOMI

BONUS 200 E 150 EURO: AL VIA LE DOMANDE PER GLI AUTONOMI

Autonomi, professionisti e partite IVA, dopo mesi di attesa arrivano quasi contemporaneamente decreti, circolari e procedura di domanda per il “doppio bonus” 200 e 150 euro previsto per questa categoria dai decreti aiuti uno e ter.

La buona notizia è che la procedura di domanda è stata unificata e quindi, in base ai requisiti, si potranno ottenere entrambe. La cosa importante da sottolineare, però, è che questo bonus ha due diversi binari: il primo è quello per i liberi professionisti iscritti che dovranno presentare la domanda alle proprie casse previdenziali, secondo le modalità da queste decise; il secondo binario è quello dei lavoratori autonomi iscritti alle casse INPS. Nel caso in cui un professionista sia iscritto sia a una cassa privata sia all’INPS dovrà presentare domanda soltanto all’INPS.

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I criteri validi per entrambe le categorie

Questi lavoratori dovranno risultare già iscritti alla propria cassa, alla data del 18 maggio 2022, con partita IVA attiva e attività lavorativa avviata. Sempre alla stessa data, sarà necessario almeno un versamento, se dovuto, per la contribuzione alla propria gestione a partire dal 2020.

Successivamente, devono avere un reddito complessivo nel 2021 fino a 35 mila euro per i 200 euro di luglio, e fino a 20 mila euro per gli ulteriori 150 del decreto aiuti ter. Per reddito complessivo si intende reddito persone assoggettabile ad IRPEF, con l’esclusione di contributi assistenziali e previdenziali, TFR, reddito della casa di abitazione e competenze arretrate sottoposte a tassazione separata. Quindi, il valore reddituale da considerare è quello rilevato nel modello Redditi persone fisiche 2022, risultato dalla somma dei redditi del quadro RN, rigo RN1 colonna 1 al netto dei contributi previdenziali obbligatori, e del reddito fondiario dell’abitazione principale (rigo RN 2).

A seguire, non bisogna essere titolare di pensione né avere ricevuto il bonus 200 euro in quanto appartenente a un’altra delle categorie beneficiarie, né di richiedere il bonus anche a un’altra cassa previdenziale. Tutti questi punti verranno dichiarati nel modello di domanda a prescindere dalla cassa per cui si richiede il bonus, perché oltre alla possibilità di avere la domanda respinta, c’è sempre l’ipotesi di dover restituire il bonus in caso di controlli successivi.

Infine, i due bonus non costituiscono redditi ai fini fiscali o, rispetto ad altre prestazioni previdenziali, non sono pignorabili o sequestrabili. Visti questi tratti principali, i liberi professionisti dovranno presentare domanda ai relativi enti previdenziali.

Chi può presentare la domanda

Possono accedere a questa doppia indennità: i lavoratori iscritti alla gestione speciale INPS degli Artigiani, dei commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, i pescatori autonomi, coadiuvanti e coadiutori con partita IVA, liberi professionisti iscritti all’INPS, inclusi i partecipanti agli studi associati o società semplici. In particolare, per quest’ultimi, il requisito della titolarità della partita IVA al 18 maggio deve essere rispettato dalla società o studio associato.

Sono esclusi dal beneficio gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri per l’attività di amministratore in società di capitali, in quanto il reddito percepito non rientra tra i redditi prodotti dall’attività aziendale.