CIG COVID: PROROGA DOMANDE AL 30 GIUGNO

CIG COVID: PROROGA DOMANDE AL 30 GIUGNO

CIG COVID: PROROGA DOMANDE AL 30 GIUGNO

Differiti i termini per la presentazione delle domande di cassa integrazione salariale 2021 che può essere erogata in favore dei lavoratori dipendenti, in forza alla data del 23 marzo 2021, di aziende colpite dalle dalla crisi epidemiologica.

La possibilità di accedere ai nuovi periodi di integrazione salariale, della durata di 13 settimane per la CIGO e 28 settimane per ASO e CIGD è svincolata dall’effettivo utilizzo delle precedenti 12 settimane introdotte dalla legge di Bilancio 2021.

In particolare, i trattamenti di:

  • cassa integrazione salariale ordinaria (CIGO),
  • in deroga (CIGD),
  • di assegno ordinario (ASO),

possono essere richiesti da tutti i datori di lavoro che hanno dovuto interrompere o ridurre l’attività produttiva per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, a prescindere dal precedente utilizzo degli ammortizzatori sociali, per un massimo di 12 settimane a decorrere dal 1° gennaio 2021 ed entro:

  • il 31 marzo 2021 per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria;
  • il 30 giugno 2021 per i trattamenti di assegno ordinario e di cassa integrazione salariale in deroga.

Il disegno di legge di conversione del decreto Sostegni prevede che i termini scaduti nel periodo dal 1º gennaio 2021 al 31 marzo 2021, relativi alle domande o agli invii di dati per le prestazioni con causale COVID-19, sono differiti al 30 giugno 2021.

È importante precisare che la fruizione dell’ammortizzatore sociale previsto dal decreto Sostegni, è stata estesa ai giorni intercorrenti tra il 26 marzo e il 31 marzo 2021. I datori di lavoro, che hanno già trasmesso domanda di accesso alle prestazioni con causale “COVID 19 – DL 41/21”, per periodi decorrenti dal 1° aprile 2021, possono inviare una domanda integrativa di trattamenti di CIGO, ASO e CIGD, con la stessa causale e per il periodo dal 29 al 31 marzo 2021.

Attenzione: per fare richiesta dei trattamenti di integrazione salariale introdotti dalla legge di Bilancio 2021, i datori di lavoro devono utilizzare la causale “COVID – 19 L. 178/20”.

Il termine per la presentazione delle domande relative ai trattamenti di cassa integrazione (ordinaria e in deroga), assegno ordinario e CISOA è fissato entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

Nel caso in cui risulti erroneamente inviata domanda per trattamenti diversi da quelli spettanti o comunque con errori o omissioni che ne hanno impedito l’accettazione, le aziende possono trasmettere l’istanza nelle modalità corrette entro 30 giorni dalla comunicazione dell’errore da parte dell’Amministrazione di riferimento.

I trattamenti di integrazione salariale possono essere richieste dai datori di lavoro senza l’applicazione di alcun contributo addizionale:

  • per ulteriori 13 settimane tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021 in relazione al trattamento ordinario;
  • per ulteriori 28 settimane tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021 a titolo di assegno ordinario o CIG in deroga.

Per quanto riguarda i termini di presentazione delle istanze, le domande di competenza del mese di aprile 2021 e per estendere, con domanda integrativa, la richiesta dei trattamenti di integrazione salariale agli ultimi giorni del mese di marzo devono essere inoltrate entro il 31 maggio.

Infine, si precisa che in caso di pagamento diretto da parte dell’INPS, il datore di lavoro deve trasmettere tutti i dati necessari per il pagamento o per il saldo dell’integrazione salariale:

  • entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale,
  • o entro 30 giorni dalla notifica della PEC contenente l’autorizzazione, qualora questo termine sia più favorevole all’azienda.