TRATTENUTE IRPEF PENSIONATI ALL’ESTERO

TRATTENUTE  IRPEF PENSIONATI ALL’ESTERO

L’INPS, ma anche gli altri istituti previdenziali che erogano le pensioni, sono tenuti ad operare le ritenute fiscali sulle pensioni ai cittadini non residenti in Italia, in quanto sostituti d’imposta. Questo è previsto dal Testo Unico delle imposte sui redditi.

Rappresentano una eccezione i trattamenti pensionistici italiani che sono erogati a cittadini iscritti all’AIRE, e cioè cittadini residenti all’estero in Stati con i quali l’Italia ha sottoscritto Convenzioni contro le doppie imposizioni.

Recentemente, l’Agenzia delle Entrate si è espressa sull’argomento rispondendo ad un interpello riguardante un pensionato italiano residente in Spagna ed iscritto all’AIRE. L’Agenzia ha chiarito che le imposte trattenute dall’INPS sulla pensione, in qualità di sostituto di imposta, e per le quali il contribuente aveva chiesto un rimborso mai liquidato dall’Istituto, non sono dovute. Quindi, devono essere rimborsate totalmente in virtù della Convenzione italo-spagnola contro le doppie imposizioni.

Infatti, la Convenzione prevede che le pensioni italiane siano assoggettate ad imposizione esclusiva nello Stato di residenza del contribuente. Questo accordo prevede la detassazione delle pensioni corrisposte agli ex lavoratori dipendenti privati nel Paese di erogazione (in questo caso l’Italia) e la tassazione nel Paese di residenza (e cioè la Spagna).

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha anche precisato che “… l’imposta italiana trattenuta dall’INPS che l’istante ritiene non dovuta, può essere chiesta a rimborso, presentando una specifica richiesta al Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara – entro il termine di decadenza di quarantotto mesi dalla data del versamento dell’imposta”.

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