Carnevale 2023: I dolci tipici preferiti dagli italiani

I dolci tipici della festa di Carnevale hanno un impatto sul mercato di ben 600 milioni di euro, il 20% in più rispetto a due anni fa. È quanto emerge da una recente indagine di CNA Agroalimentare, una tra le più autorevoli Associazioni di Rappresentanza delle Aziende Artigiane e delle Piccole e Medie Imprese del Settore Alimentare. Lo studio ha anche svelato qual è, tra tutti, il dolce preferito dagli italiani per questa festività.

Dolci tipici Carnevale

Le chiacchiere di Carnevale.

I dolci tipici di Carnevale producono un giro d’affari dal valore di 600 milioni di euro. Ma tra le varie tipologie, qual è quello preferito dagli italiani? Scopriamolo insieme.

I dolci tipici della festa di Carnevale hanno un impatto sul mercato di ben 600 milioni di euro, il 20% in più rispetto a due anni fa. È quanto emerge da una recente indagine di CNA Agroalimentare, una tra le più autorevoli Associazioni di Rappresentanza delle Aziende Artigiane e delle Piccole e Medie Imprese del Settore Alimentare. Lo studio ha anche svelato qual è, tra tutti, il dolce preferito dagli italiani per questa festività.

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Dolci tipici di Carnevale in ogni regione d’Italia

Nonostante i dolci venduti in questo periodo dell’anno siano davvero tanti e diversi, ad esempio, le castagnole, le zeppole o i tortelli, le vere e uniche protagoniste restano tutt’oggi le chiacchiere. Conosciute e amate in tutta Italia, ma con nomi diversi a seconda della regione.

Infatti, in Lombardia, Piemonte, Campania e in quasi tutto il Sud Italia, sono conosciute come chiacchiere. Tuttavia, nel Lazio vengono chiamate frappe, in Liguria ci sono le bugie, in Toscana sono conosciute come cenci, in Emilia ciarline e fiocchetti in Romagna.

Ciononostante, sul mercato riscuotono molto successo anche gli altri dolci tipici. Ad esempio, i tortelli, in Lombardia e in altre regioni del Nord, le fritole veneziane, i galani veneti, gli struffoli a Napoli e la loro versione siciliana e calabrese, la pignolata al miele.

Il mercato dei dolci tipici di Carnevale

CNA Agroalimentare, nella sua indagine, spiega che la crescita del 20% in due anni è stata possibile grazie all’impegno di pasticceri e fornai. Infatti, nonostante i pesanti rincari, sia per quanto riguarda le materie prime sia per l’energia, sono riusciti a contenere i prezzi mediamente intorno al 5%.

Infine, tra le province italiane che spendono di più per l’acquisto di dolci tipici di carnevale, primeggia sul podio Roma, seguita da Milano e Torino.

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