CARTA FAMIGLIA: ULTIME NOVITÀ PREVISTE DAL DECRETO CORONAVIRUS

CARTA FAMIGLIA: ULTIME NOVITÀ PREVISTE DAL DECRETO CORONAVIRUS

CARTA FAMIGLIA: ULTIME NOVITÀ PREVISTE DAL DECRETO CORONAVIRUS

Nei territori regionali interessati dal contagio da COVID-19 nel 2020, la carta Carta Famiglia sarà a disposizione di tutte le famiglie, non solo per quelle numerose come previsto dalla norma.

Carta famiglia estesa nel 2020 a tutte le famiglie che risiedono nelle regioni interessate dal contagio da Coronavirus: è questa la misura approvata dal Consiglio dei ministri per sostenere tutti i nuclei con almeno un figlio a carico (fino ai 26 anni di età) che in questi giorni stanno affrontando la chiusura delle scuole e le ricadute dell’emergenza sanitaria sull’economia dei territori interessati. Inoltre, saranno agevolate su tutto il territorio nazionale le donazioni da parte delle aziende in difficoltà agli enti del terzo settore ed estesa la “legge anti-sprechi” alle cessioni gratuite di prodotti di vario genere. Entrambe le misure saranno attiva a partire dai prossimi giorni

MODALITA’ OPERATIVE

Il portale per il rilascio della Carta famiglia sarà accessibile a breve e sarà disponibile per tutte le famiglie (non solo per quelle numerose come previsto dalla norma che ha istituito la Carta).

La Carta della famiglia offrirà sconti sull’acquisto di beni e servizi, anche con tagli alle tariffe, ai titolari della tessera e potrà essere chiesta da uno dei genitori, ma sarà utilizzabile da tutti i componenti della famiglia.

Resta ancora da capire quali saranno i negozi e le realtà aderenti all’iniziativa che dovranno assicurare sconti e agevolazioni a tutti i titolari della Carta, ma ci si aspetta una larga adesione.

ESTENSIONE LEGGE “ANTISPRECHI”

Per incentivare lo sviluppo dell’economia circolare e il recupero di beni a fini di solidarietà sociale, il Consiglio dei Ministri ha inoltre esteso la disciplina agevolativa della cosiddetta legge “antisprechi”, alle cessioni gratuite dei prodotti tessili, per l’abbigliamento e per l’arredamento, dei giocattoli, dei materiali per l’edilizia e degli elettrodomestici, nonché dei personal computer, tablet, e-reader e altri dispositivi per la lettura in formato elettronico, non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo o per altri motivi similari. Le nuove categorie di beni che le imprese potranno donare godendo di benefici fiscali, si aggiungono a quelle già previste dalla suddetta legge. Dunque, gli alimenti, i farmaci, i prodotti per l’igiene della persona e della casa, la cartoleria e cancelleria, e i libri.

In particolare, la disciplina in oggetto mira a neutralizzare gli effetti fiscali per le imprese che donano ad enti non profit prodotti non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione, equiparando ai fini IVA la cessione gratuita dei prodotti in questione alla loro ed escludendo la concorrenza del loro valore normale alla formazione dei ricavi ai fini delle imposte dirette.

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