DAL REDDITOMETRO ALL’EVASOMETRO: INTENSIFICATI I CONTROLLI

DAL REDDITOMETRO ALL’EVASOMETRO: INTENSIFICATI I CONTROLLI

Negli ultimi mesi lo Stato italiano ha intensificato i controlli fiscali per combattere l’evasione da parte dei famosi “furbetti”. Lo fa con l’aiuto dell’Evasometro.

Inizialmente, lo scopo dello Stato, di concerto con l’Agenzia dell’Entrate, era di stanare gli evasori attraverso un software ad hoc, capace di controllare il GAP monetario fra entrate e uscite finanziarie all’interno di un nucleo familiare. Il software è il celebre “redditometro“.

Ma il “redditometro” si è rivelato inefficace nella lotta all’evasione. Perciò è stato messo temporaneamente in stop, anche se rimane attivo per tutti i conti correnti attivi prima del 2016.

Da questa esigenza è nato un nuovo software di controllo: l’evasometro. L’evasometro è un potente algoritmo, che incrocerà le dichiarazioni dei redditi con i flussi bancari.

In particolare, l’evasometro tiene d’occhio cinque parametri:

  • le entrate mensili;
  • le uscite finanziarie a fine mese;
  • il saldo iniziale all’interno di una carta/conto;
  • il saldo a fine anno;
  • la giacenza media.

Se l’evasometro troverà movimenti rilevanti non giustificabili in alcun modo rispetto alla dichiarazione dei redditi fornita allo Stato, allora scatteranno ulteriori nuovi controlli.

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