DECRETO RILANCIO: NUOVE MISURE A SOSTEGNO DELLE AZIENDE

DECRETO RILANCIO: NUOVE MISURE A SOSTEGNO DELLE AZIENDE

DECRETO RILANCIO: NUOVE MISURE A SOSTEGNO DELLE AZIENDE

Numerose le agevolazioni previste in questo periodo a livello nazionale per le aziende, utili per uscire dall’emergenza covid-19 e per sostenere la ripresa.

1) SOSPENSIONE CARTELLE ESATTORIALI

Il decreto Rilancio riscrive il calendario dei pagamenti sia fiscali (quali Irpef e IVA) ma anche dei versamenti contributivi e assistenziali INPS e INAIL.

Tali versamenti possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi:

  • in un’unica soluzione, entro il 16 settembre 2020;
  • mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020.

Inoltre, i soggetti i cui ricavi e compensi, percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020, non sono assoggettati alle ritenute d’acconto, provvedono a versare l’ammontare delle medesime ritenute:

  • in un’unica soluzione, entro il 16 settembre 2020;
  • mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Novità nel Decreto Rilancio anche per quanto riguarda la cd. “pace fiscale”.

I pagamenti previsti al 31 maggio della rottamazione-ter e del saldo e stralcio delle cartelle, in scadenza al 28 febbraio e al 31 marzo 2020, possono essere effettuati entro il 10 dicembre 2020.

 A questo termine, però, non verranno applicati i cosiddetti “5 giorni di tolleranza”.

I pagamenti delle cartelle esattoriali sono invece sospesi fino al 31 agosto. Inoltre, è stata inserita una norma che prevede i controlli fiscali in due tempi, ovvero: il Fisco emette gli atti entro il prossimo 31 dicembre, ma la notifica al contribuente avverrà nel 2021.

2) IMPOSTA DI BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE: PROROGA

Il testo del Decreto Rilancio prevede anche una proroga al 1° gennaio 2021 per la procedura di integrazione da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di Interscambio che non recano l’annotazione di assolvimento dell’imposta.

3) CIG IN DEROGA: AGEVOLAZIONI PER I DATORI

I datori di lavoro destinatari degli ammortizzatori in deroga, che richiedono le ulteriori 5 settimane di ammortizzatore Covid – 19 (per i periodi di riduzione/sospensione di attività lavorativa fino al 31 agosto 2020 – ad eccezione del settore Turismo che potrà fruire di ulteriori 9 settimane consecutivamente), e le successive 4 settimane (per i periodi dal 01 settembre fino al 31 ottobre 2020) non devono più seguire gli iter autorizzativi previsti dalle diversificate regolamentazioni regionali, ma presenteranno richiesta di concessione direttamente alla sede INPS competente per territorio.

La domanda dovrà contenere:

  • la lista dei beneficiari,
  • le ore di riduzione/sospensione riguardanti ciascun lavoratore per l’intero periodo oggetto di domanda,
  • i dati necessari per il calcolo e l’erogazione di una anticipazione.

L’INPS autorizza le domande e dispone l’anticipazione di pagamento del trattamento entro 15 giorni dal ricevimento delle domande stesse.

 La misura dell’anticipazione è calcolata sul 40% delle ore autorizzate nell’intero periodo; a seguito della successiva trasmissione completa dei dati da parte dei datori di lavoro, l’INPS provvede al pagamento del trattamento residuo o al recupero nei confronti dei datori di lavoro degli eventuali importi indebitamente anticipati.

datori di lavoro che non hanno ancora inviato i dati all’INPS per domande già autorizzate dalle amministrazioni competenti relativamente a periodi di sospensione tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 devono provvedere entro 20 giorni dall’entrata in vigore del Decreto.

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