IRPEF 2019: PUBBLICATE LE ALIQUOTE AGGIORNATE PER IL SALDO

IRPEF 2019: PUBBLICATE LE ALIQUOTE AGGIORNATE PER IL SALDO

IRPEF 2019: PUBBLICATE LE ALIQUOTE AGGIORNATE

Dovranno essere utilizzate ai fini della determinazione delle quote aggiuntive all’IRPEF per il calcolo del saldo 2019 e dell’acconto 2020 in occasione della prossima dichiarazione.

Sul sito dell’Agenzia delle entrate è stata pubblicata la tabella delle addizionali comunali all’IRPEF per l’anno d’imposta 2019, in un’apposita sezione ad essa dedicata.

Si tratta delle aliquote e/o esenzioni relative alle addizionali comunali, che dovranno essere utilizzate ai fini della determinazione delle quote aggiuntive all’IRPEF per il calcolo del saldo 2019 e dell’acconto 2020, in occasione della prossima dichiarazione dei redditi (Redditi Pf e 730), anno d’imposta 2019.

Nella tabella sono presenti:

  • i codici catastali di ogni Comune;
  • le percentuali di prelievo decise dalle diverse amministrazioni locali, che variano dall’applicazione dell’aliquota unica, differenziata per scaglioni di reddito, fino ad arrivare a soglie di esenzione per redditi con specifici requisiti.

FUSIONE COMUNI, DOMICILIO FISCALE DAL 1° GENNAIO

Anche quest’anno è prevista la casella “Fusione comuni” al rigo “Domicilio fiscale al 1° gennaio 2019”, per alcuni particolari comuni che hanno deliberato aliquote differenziate.
I comuni risultanti da una fusione possono mantenere tributi e tariffe differenziati per ciascuno dei territori degli enti preesistenti alla fusione non oltre il quinto esercizio finanziario del nuovo comune.

Ricordiamo che:

  • se il comune in cui si risiede è stato istituito per fusione avvenuta dal 2016 fino al 1/1/2019 compreso e se tale comune ha deliberato aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF differenziate per ciascuno dei territori dei comuni, è necessario compilare la casella “Fusione comuni” indicando l’apposito codice identificativo dell’ex comune riportato nella tabella denominata “Elenco dei codici identificativi” da indicare nella casella “Fusione comuni“;
  • il rigo “Domicilio fiscale al 1/1/2020” va compilato solo se il comune è diverso dal quello al 1° gennaio 2019;
  • se la residenza è variata, il contribuente che ha cambiato la propria residenza dovrà attenersi alle seguenti istruzioni per compilare il rigo relativo al domicilio fiscale al 1/1/2020. In particolare, se la variazione è avvenuta a partire dal 3 novembre 2019 indicare il precedente domicilio; se invece la variazione è avvenuta entro il 2 novembre 2019 indicare il nuovo domicilio.
  • Se il comune in cui si risiede è stato istituito per fusione avvenuta dal 2016 al 2019 e se tale comune ha deliberato aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF differenziate per ciascuno dei territori dei comuni estinti, il rigo va compilato e nella casella “Fusione comuni” va indicato l’apposito codice identificativo dell’ex comune riportato nella tabella denominata “Elenco dei codici identificativi da indicare nella casella “Fusione comuni” del rigo “Domicilio fiscale al 1° gennaio 2020” presente in Appendice delle istruzioni Redditi PF1.

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