NUOVO ECOBONUS: AGEVOLAZIONI VALIDE ANCHE PER RISTRUTTURAZIONI E FACCIATE

NUOVO ECOBONUS: AGEVOLAZIONI VALIDE ANCHE PER RISTRUTTURAZIONI E FACCIATE

NUOVO ECOBONUS: AGEVOLAZIONI VALIDE ANCHE PER RISTRUTTURAZIONI E FACCIATE

Oltre ai lavori agevolati dal nuovo superbonus 110%, l’opzione si può scegliere anche in alternativa al bonus ristrutturazioni 50% e al bonus facciate 90%.

Il nuovo ecobonus del 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e di miglioramento sismico degli edifici, introdotto da Decreto Rilancio, punta molto sulla possibilità per i privati che realizzano i lavori di optare per sconto in fattura o cessione del credito, come alternative alla detrazione fiscale vera e propria.

È importante specificare che, in alternativa alla detrazione, il contribuente, per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, può optare per:

  • un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi (il quale potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile successivamente ad altri soggetti);
  • la trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari.

QUALI SPESE SONO CONSENTITE?

Quelle relative agli interventi di efficienza energeticaadozione di misure antisismiche, installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per auto elettriche, cioè tutti gli interventi di riqualificazione energetica e di miglioramento sismico agevolati dal nuovo superbonus 110% ma non solo.

Lo sconto in fattura e la cessione del credito, si applicano anche alle spese relative agli interventi agevolati dai ‘classici’ ecobonus 50/65% e sismabonus 50/85%.

Ma l’elenco nell’articolo 121 comprende anche le spese relative agli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale; manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze, cioè i lavori agevolati dal bonus ristrutturazioni;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti: gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A e B, agevolati dal bonus facciate, introdotto dalla Legge di Bilancio 2020.

MODALITÀ DI FRUIZIONE

I crediti d’imposta ottenuti attraverso questi interventi possono essere utilizzati anche in compensazione di imposte e contributi previdenziali sulla base delle rate residue di detrazione non fruite.

Il credito d’imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione; la quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso.

Le modalità attuative dello sconto in fattura e della cessione del credito saranno definite con apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

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