REDDITO DI EMERGENZA: ECCO LE NOVITÀ APPORTATE DAL DECRETO RISTORI

REDDITO DI EMERGENZA: ECCO LE NOVITÀ APPORTATE DAL DECRETO RISTORI

REDDITO DI EMERGENZA: ECCO LE NOVITÀ APPORTATE DAL DECRETO RISTORI

Il decreto Ristori fornisce nuovo sostegno ai nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Le mensilità aggiuntive di reddito di emergenza, di importo variabile a partire da un minimo di 400 euro a un massimo di 800 euro (840 euro solo in casi particolari), sono riconosciute a chi già ne beneficiava e a nuovi nuclei familiari ritenuti bisognosi in base alle condizioni previste dal decreto Rilancio prima e dal decreto Agosto dopo, ma con qualche importante novità.

Ricordiamo che il Reddito di Emergenza (REm) è una misura di sostegno economico a favore dei nuclei familiari più poveri duramente colpiti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19; tale misura è stata inizialmente riconosciuta per 2 mensilità da richiedere all’INPS entro lo scorso 31 luglio e, successivamente, per una ulteriore mensilità ad opera del decreto Agosto, da richiedere entro il 15 ottobre 2020.

L’art. 14 del decreto Ristori istituisce un doppio binario per i beneficiari, prevedendo:

  • per i nuclei familiari già beneficiari della mensilità del Reddito di emergenza di cui al decreto Agosto, il riconoscimento automatico della stessa quota ricevuta a ottobre 2020 anche per i mesi di novembre e dicembre 2020;
  • per gli altri nuclei familiari che si dovessero venire a trovare nelle condizioni che permettono di ricevere il Reddito di emergenza, la possibilità di richiederlo per le mensilità di novembre e dicembre 2020 nella misura di cui all’articolo 82 del Decreto Rilancio e quindi nell’importo mensile variabile da un minimo di 400 euro a un massimo di 800 euro mensili, elevabili a 840 euro in presenza di disabili gravi o non autosufficienti nel nucleo familiare. Per questi nuclei, la domanda per le nuove tranche dovrà essere presentata all’INPS entro il 30 novembre 2020 secondo le modalità e con il modello predisposto dall’Istituto con apposita circolare.

PRESENTAZIONE DOMANDA

Si ipotizza che le domande per le mensilità di novembre e dicembre 2020 potranno essere presentate attraverso i seguenti canali:

  • il sito internet dell’Inps, autenticandosi con PIN (per chi ne è già in possesso in quanto dal 1° ottobre 2020 l’INPS non rilascia più nuovi PIN, salvo quelli richiesti da utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, ma continuerà a riconoscere validità ai PIN già rilasciati), SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;
  • gli istituti di patronato;
  • centri di assistenza fiscale, previa stipula di una apposita convenzione con l’Inps.

La domanda va presentata da uno dei componenti del nucleo familiare, individuato come il richiedente il beneficio, in nome e per conto di tutto il nucleo familiare.

REQUISITI

I nuovi nuclei familiari che faranno domanda di REM dovranno possedere cumulativamente i seguenti requisiti indicati nel decreto Ristori:

a) un valore del reddito familiare verificato con riferimento al mese di settembre 2020 e inferiore ad una soglia pari all’ammontare di cui all’articolo 82, comma 5, del decreto Rilancio.
Si ricorda che la soglia di reddito familiare per la verifica della sussistenza del requisito si ottiene moltiplicando il valore della scala di equivalenza per 400 euro. Tale valore è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di:

  • 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni;
  • 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE.
    All’atto della presentazione della domanda si deve essere in possesso di una Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE, ordinario o corrente e, in caso di nuclei con minorenni, è necessario l’ISEE minorenni. Non è invece valida, ai fini del REM, l’attestazione ISEE riferita al nucleo ristretto.

b) assenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità di cui all’articolo 15 del decreto-legge n. 137/2020.

Ne dettaglio, il nucleo familiare richiedente il REM non deve aver percepito l’indennità Covid-19 onnicomprensiva di 1.000 euro, riconosciuta dal decreto Ristori alle seguenti categorie di lavoratori:

  • stagionali o lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • stagionali di settori diversi dal turismo e dagli stabilimenti termali;
  • intermittenti;
  • autonomi occasionali;
  • incaricati di vendita a domicilio;
  • lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 35.000 euro;
  • lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 50.000 euro;
  • lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali.
  • Il decreto Ristori sembra di fatto restringere il campo delle incumulabilità alle indennità indicate, laddove di converso il decreto Agosto richiedeva l’assenza nel nucleo familiare di componenti che percepivano anche una delle indennità di cui all’articolo 10 (Indennità lavoratori marittimi) e 12 (disposizioni in materia di lavoratori dello sport);

c) come già previsto dal decreto Agosto, i nuclei familiari devono essere in possesso dei requisiti di previsti dall’articolo 82 del decreto-legge n. 34 del 2020.