BONUS FACCIATE: RICOMPRESO ANCHE IL RIFACIMENTO DEL MOSAICO

BONUS FACCIATE: RICOMPRESO ANCHE IL RIFACIMENTO DEL MOSAICO

BONUS FACCIATE: RICOMPRESO ANCHE IL RIFACIMENTO DEL MOSAICO

Con la risposta n. 287 del 28 agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che il rifacimento completo del rivestimento esterno in tessere di mosaico delle facciate lato strada, che il condominio intende effettuare, rientra nel perimetro applicativo del bonus facciate.

Ai fini del bonus facciate, spetterà all’interessato fornire adeguata dimostrazione che l’intervento di rimozione del mosaico non è soggetto all’obbligo di rispetto di specifici requisiti minimi di prestazione energetica.

 IL QUESITO

A interpellare l’Agenzia è un contribuente, che chiede se il solo rifacimento del rivestimento in tessere di mosaico rientra nel bonus facciate e se, nel caso in cui dovesse effettuare l’intervento di coibentazione tramite insufflaggio della cassavuota, tale operazione debba rispettare i requisiti minimi previsti e i valori limite di trasmittanza previsti dalla normativa.

LA RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

L’Agenzia delle Entrate risponde chiarendo che la detrazione si applica agli interventi edilizi finalizzati al decoro urbano e, in particolare, al «recupero o restauro della facciata esterna», realizzati esclusivamente sulle «strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi». In sostanza sono ammessi al bonus facciate gli interventi sull’involucro “esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno)” e, in particolare, gli interventi sugli elementi della facciata costituenti esclusivamente la “struttura opaca verticale“.

Inoltre, come previsto dal comma 220 dell’articolo 1 della legge di Bilancio 2020, gli interventi influenti dal punto di vista termico o che interessino il rifacimento dell’intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, devono soddisfare le prescrizioni in materia energetica previste per tali interventi, cioè i “requisiti minimi” indicati nel decreto Mise 26 giugno 2015, i valori limite della trasmittanza termica delle strutture opache verticali componenti l’involucro edilizio.

Nel caso specifico, l’Amministrazione ritiene che, come prospettato dall’istante, il rifacimento completo del rivestimento esterno in tessere di mosaico delle facciate lato strada, che il condominio intende effettuare, rientri nel perimetro applicativo del bonus facciate.

Considerato, tuttavia, che l’intervento non sembra rientrare nella mera pulitura e tinteggiatura della facciata, cosa che implicherebbe l’obbligo di applicazione delle prescrizioni del decreto “requisiti minimi” e del decreto 11 marzo 2008, deve essere valutato se sussistono gli impedimenti tecnici che non rendono possibile realizzare interventi influenti dal punto di vista termico se non mutando completamente l’aspetto dell’edificio.

Ai fini dell’applicazione del bonus facciate, spetterà all’istante fornire adeguata dimostrazione che l’intervento di rimozione del mosaico non è soggetto all’obbligo di rispetto di specifici requisiti minimi di prestazione energetica, anche in funzione della dimensione della superficie interessata rispetto alla superficie dell’involucro edilizio, considerato che le caratteristiche architettoniche degli edifici non costituiscono una causa di esclusione dall’applicazione del decreto che opera automaticamente.

L’Agenzia, inoltre, rileva che nel caso in cui l’intervento di coibentazione non sia eseguito sulla superficie esterna della struttura oggetto dell’intervento ma, come prospettato dall’istante, sia realizzato mediante “insufflaggio della cassavuota”, risultando, quindi, irrilevante dal punto di vista del decoro urbano, le relative spese non possono essere ammesse al bonus facciate.

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