COMMISSIONE BILANCIO DEL SENATO: ECCO LE RIFORMULAZIONI PRESENTATE

COMMISSIONE BILANCIO DEL SENATO: ECCO LE RIFORMULAZIONI PRESENTATE

COMMISSIONE BILANCIO DEL SENATO: ECCO LE RIFORMULAZIONI PRESENTATE

Tra le misure che hanno ottenuto il via libera troviamo: lo stop alla tassa sui tavolini per tre mesi; dieci milioni ai proprietari di case occupate abusivamente; edili-ceramisti andranno in pensione prima con 32 anni contributi; viene innalzato da 5mila a 10mila euro nel 2022 il tetto di spesa per il bonus mobili.

Passa a 180 giorni il termine per il pagamento delle cartelle notificate nel primo trimestre del 2022 e arrivano dieci milioni a sostegno dei proprietari di case che sono state occupate in maniera abusiva. Rinvio per due anni dell’Iva nel Terzo settore. Sono alcune delle misure approvate dalla commissione Bilancio del Senato che, dopo diversi rinvii, ha dato il via alle prime votazioni, a partire dai primi pacchetti di proposte di modifica del Ddl di bilancio esaminate in maggioranza, ossia circa 150 riformulazioni presentate finora. L’obiettivo è di inviare il testo in Aula giovedì 23 dicembre, ma resta ancora da risolvere il problema Superbonus, dato che l’emendamento riformulato è stato presentato e subito accantonato, e non è ancora chiaro se verrà riformulato in giornata.

Una delle modifiche del Ddl di Bilancio è il prolungamento a 180 giorni del termine di pagamento delle cartelle notificate nel primo trimestre del 2022: lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato. L’intervento non determina oneri per la finanza pubblica perché il nuovo termine di 180 giorni ricade comunque nell’anno 2022.

Arriva un fondo di solidarietà da 10 milioni di euro per il 2022 a favore dei proprietari di immobili residenziali non utilizzabili perché occupati abusivamente. Secondo la norma, le modalità di attuazione saranno dettate con decreto del Ministero dell’Interno entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio. Successivamente, la norma contenuta in un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama prevede una diminuzione della soglia di contributi, da 36 a 32 anni, per lavoratori edili e ceramisti, i quali potranno andare in pensione anticipata aderendo all’Ape social.

Via libera anche allo stop al pagamento della “tassa sui tavolini” per i primi tre mesi del 2022: infatti, è stato approvato l’emendamento riformulato, sul quale la commissione Bilancio del Senato ha trovato un’ampia maggioranza. Si tratta dell’azzeramento nel primo trimestre del Cup (canone unico patrimoniale, vale a dire l’ex Tosap/Cosap) e vale anche per i commercianti ambulanti. Inoltre, è stato acconsentito il rinvio di due anni, fino al 2024, dell’entrata in vigore del regime Iva per il terzo settore. Dal primo gennaio del 2022, secondo quanto prevede il dl, gli enti non profit che non svolgono attività commerciale avrebbero dovuto aprire la partita Iva, mentre con la proposta di modifica si rinvia l’entrata in vigore della norma fino al 2024. Per di più è stato approvato anche lo sgravio contributivo del 100% a favore delle microimprese per i contratti di apprendistato di primo livello per giovani under 25.

Per quanto riguarda il Superbonus, arriva la proroga fino al 2025 per gli interventi edilizi nelle aree colpite dal terremoto negli ultimi anni, da L’Aquila al Centro Italia. L’emendamento consente la detrazione del 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 per gli interventi nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi sismici. Decalage e teleriscaldamento stanno tenendo in attesa l’emendamento riformulato sul Superbonus ed è la proposta di modifica alla manovra più aspettata. Il testo riformulato dovrebbe cancellare il tetto Isee per le villette e applicare il Superbonus agli impianti solari fotovoltaici fino a 48mila euro di spesa. Per quanto riguarda le colonnine di ricarica, se collegate a lavori “trainanti”, la detrazione è nei limiti: 2mila euro per villette, 1.500 euro per condomini con massimo 8 colonnine e 1.200 euro per quelli che superano le 8. Detrazioni al 75% nel 2022 sono inoltre previste per gli interventi con cui si eliminano barriere architettoniche. Per quanto riguarda gli immobili con il teleriscaldamento, al momento non è prevista l’applicazione degli interventi agevolati, un problema di classificazione energetica che la maggioranza contava di sanare con un emendamento interpretativo, per includere anche quel tipo di immobili fra quelli a cui si applica il Superbonus.

Ha trovato l’approvazione della Commissione anche l’emendamento per il contrasto dei disturbi alimentari, per il quale verrà istituito un fondo presso il Ministero della Salute con una dotazione di 25 milioni per il biennio 2022/23. Accolta la proposta di modifica al ddl di Bilancio che incrementa di 5 milioni le risorse per i diritti e le pari opportunità, il reddito di libertà, e 3 milioni per il fondo per le attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione di parità di genere. Anche l’emendamento che prevede l’incremento del fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico ha trovato un riscontro positivo.

Sale dal 3% al 5% il tetto delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia. La misura stabilisce che lo statuto di Bankitalia è adattato entro 6 mesi dall’entrata in vigore del Ddl di Bilancio e che le modifiche entrano in vigore con effetto dal 1° gennaio 2022. Prevista un’addizionale ulteriore del 27,5% per i dividendi riferiti alle quote eccedenti il 3% percepiti nell’esercizio 2022. La misura comporta un’entrata di 10,9 milioni nel 2023 e di 4,1 milioni dal 2024.

Vengono estesi i benefici fiscali per i Pir “alternativi” varati con la manovra dello scorso anno. La misura attuale prevede un credito d’imposta per i piani costituiti dal 1° gennaio 2021 per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2021. Viene esteso il termine per effettuare gli investimenti al 31 dicembre 2022. L’emendamento è stato riformulato prevedendo che il credito d’imposta non ecceda il 10% (e non più il 20%) delle somme investite e che sia utilizzabile non più in 10 ma in 15 anni.

Semaforo verde da parte della Commissione anche all’emendamento che estende la platea di aziende che possono rientrare nel regime delle Siiq. È previsto che il regime speciale possa includere le società per azioni, le società in accomandita per azioni e le società a responsabilità limitata non quotate in cui una Siiq o Siinq possieda più del 50% dei diritti di voto in assemblea e il 50% dei diritti di partecipazione agli utili. Prevista in alternativa un’altra condizione che consente anche la presenza di Fia (fondo comune di investimento alternativo) immobiliare.