DECRETO SOSTEGNI BIS: SOSPENSIONE CARTELLE E RISTORI

DECRETO SOSTEGNI BIS: SOSPENSIONE CARTELLE E RISTORI

DECRETO SOSTEGNI BIS: SOSPENSIONE CARTELLE E RISTORI

Punti focali della nuova manovra, saranno il contributo a fondo perduto e la proroga della sospensione delle cartelle esattoriali.

1. CARTELLE ESATTORIALI

Per quanto concerne la sospensione delle cartelle esattoriali, il dibattito s’incentra anche sulla durata del periodo della sospensione stessa.

In particolare, il 30 aprile scorso, il Mef ha comunicato l’arrivo di uno spostamento al 31 maggio del termine di sospensione delle attività di riscossione, ma ora si sta valutando la possibilità di allungare lo stop, portandolo fino al 30 giugno.

Allo studio anche un’aggiunta di risorse per dare la possibilità di far slittare i pagamenti rateizzati.

2. RISTORI

Per quanto riguarda i nuovi ristori, le parti sembrano concordare sul doppio binario per il rilascio di indennizzi: 

  • il primo passo prevede una replica degli aiuti concessi in base al Decreto Sostegni con il raffronto del fatturato tra 2020 e 2019, a cui aggiungere un’integrazione per comprendere i primi 3 mesi del 2021; 
  • successivamente, a fine anno, le aziende potranno richiedere un nuovo ristoro basato sul ricalcolo dei risultati di esercizio che considerano le perdite effettive registrate.

3. ALTRE PROPOSTE

 Possibile reinserimento della cessione dei crediti d’imposta da Transizione 4.0: si stanno valutando le indicazioni fornite da Eurostat sul debito pubblico, sulla cui base il Mef ha negato l’allargamento dell’agevolazione.

• Avanzate anche ipotesi di riconoscimenti aggiuntivi per le attività di ristorazione penalizzate dalla mancata possibilità di sistemare tavolini all’aperto.

• Presa in considerazione la riduzione della soglia dimensionale per i contratti di espansione; al momento, a seguito della legge di Bilancio 2021, tale soglia è stata ridotta da 1.000 a 500 lavoratori. Ma, l’intenzione dei componenti il Governo, sarebbe quella di rendere utilizzabile questo strumento anche alle imprese con oltre 100 dipendenti.

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