DPI: AGEVOLAZIONI PER CONTENERE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS

DPI: AGEVOLAZIONI PER CONTENERE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS

DPI: AGEVOLAZIONI PER CONTENERE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS

Con l’approfondimento del 29 gennaio 2021, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro esamina gli incentivi contenuti nella legge di Bilancio 2021 in relazione ai dpi.

Al fine di contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid-19:

  1. è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale.  Tali spese, devono essere sostenute da “soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale”, in possesso dei requisiti previsti dalla legge;
  2. è disposto che non  rientrano nella platea dei beneficiari del credito d’imposta coloro che svolgono attività commerciali o di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, producendo redditi diversi, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettere i) e l), del TUIR;
  3. è istituito un credito d’imposta “in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti”. Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo delle risorse stanziate.
    Attenzione: le attività di “sanificazione” devono essere finalizzate ad eliminare o ridurre a quantità non significative la presenza del virus SARS-Cov-2. Secondo la circolare n. 20/E del 2020 “tale condizione risulta soddisfatta qualora sia presente apposita certificazione redatta da operatori professionisti sulla base dei Protocolli di regolamentazione vigenti”;
  4. è possibile detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% delle spese sanitarie per la parte che eccede euro 129,11. Tali spese sono costituite esclusivamente dalle spese mediche generiche e di assistenza specifica diverse da quelle necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione;
  5. sono disposte delle esenzioni Iva per i vaccini Covid-19 e per i kit diagnostici. Nel dettaglio, si stabilisce che sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto, con diritto alla detrazione dell’imposta dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022:
  • le cessioni della strumentazione per diagnostica per Covid-19 che presentano i requisiti indicati nelle norme UE, ovvero i tamponi molecolari, dei test rapidi antigenici e dei test sierologici;
  • le prestazioni di servizi strettamente connesse a tale strumentazione.
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